Un dolce amico dell’umanità ai tempi del Neolitico: il miele

Il miele, oggi particolarmente apprezzato, ha incontrato l’uomo tantissimi anni fa; personalmente spesso lo metto a colazione nel latte o sul pane integrale ma lo gradisco anche sui formaggi quando preparo un aperitivo ai miei amici … ma facciamo un tuffo nel passato …

Generalmente si fa iniziare il terzo periodo della preistoria, chiamato anche protostoria, dal Neolitico. Esso fu caratterizzato dall’apparizione di forme culturali articolate e quasi rivoluzionarie rispetto al passato, anche se ancora prive di scrittura. Il Neolitico, che viene fatto iniziare circa 8000 anni a. c., vide svilupparsi quattro attività fondamentali: l’uso della pietra levigata secondo una nuova tecnica (da cui il nome del periodo da neo, “nuova”, e lithos, “pietra”), l’arte della ceramica, la coltura dei cereali e la domesticazione degli animali. Sulle rive dei grandi fiumi (Nilo, Tigri ed Eufrate, Indo), lungo le coste del Mediterraneo orientale e in Siria sorsero villaggi per un tipo di vita seminomade (non conoscendo infatti la rotazione delle colture, quando il terreno esauriva la sua fertilità gli uomini erano costretti a migrare). I campi erano lavorati con l’uso di zappe e si coltivavano grano e orzo. A scopo alimentare si allevavano capre, maiali e pecore. Sorsero le prime civiltà organizzate, con specializzazione e divisione del compiti.”  1

“Un prodotto di particolare interesse per l’uomo fu il miele selvatico la cui raccolta  è testimoniata da un’eloquente pittura rupestre sulle pareti della Cueva de la Arana in Spagna. Nella  pittura, circa il 5.000 a.C., si vede una persona appesa a delle liane che, circondata da api in volo, infila una mano nella cavità di un tronco d’albero alla ricerca del favo pieno di miele mentre, con l’altra mano regge il paniere in cui deporrà il raccolto.” 2

Entriamo nel dettaglio di questo “dono degli dei”…

“Il miele è una sostanza zuccherina di consistenza viscosa elaborata dal nettare dei fiori (miele di nettare) o dalle secrezioni delle piante (miele di melata) da alcuni insetti imenotteri, in particolare l’ape domestica. Si presenta di colore giallo ambrato, più o meno intenso a seconda del tipo di miele. Sottoposto a raffinazione, viene usato come alimento naturale e come dolcificante. Esistono diversi tipi di miele che possono essere distinti in base alla provenienza del nettare (miele di acacia, miele di tiglio); in base al colore (miele bianco, miele biondo); a seconda del metodo di estrazione (miele vergine, miele centrifugato, miele torchiato). Mediamente 100 grammi di miele sviluppano 304 Calorie e contengono approssimativamente:

  • 18 g di acqua
  • 0,6 g di proteine
  • 80 g di carboidrati
  • 80 g di zuccheri
  • 5 mg di calcio
  • 0,5 mg di ferro
  • 11 mg di sodio
  • 51 mg di potassio
  • 6 mg di fosforo
  • 3 mg di magnesio
  • 0,04 mg di vitamina B2 o Riboflavina
  • 0,3 mg di vitamina B3 o Niacina
  • 1 mg di vitamina C

 Dato l’elevato tenore calorico del miele, il consumo risulta controindicato nei soggetti con diabete e nelle persone sovrappeso o obese. A causa del rischio di infezione da tossina botulinica, ne è vivamente sconsigliato l’uso anche nei bambini al di sotto di un anno di età. Il miele è acquistabile tutto l’anno ed è di semplice reperibilità. Diversi sono i benefici per la salute che possono derivare dal consumo di miele: secondo diversi studi è in grado di stimolare la memoria e la concentrazione e sembra essere capace anche di alleviare ansia e stress. Poiché è in grado di agire sulla flora batterica intestinale, il miele può essere ritenuto alleato dell’intestino. Le sue proprietà antibatteriche naturali lo rendono inoltre un valido rimedio contro tosse, mal di gola e in generale contro le affezioni delle vie aeree superiori. Nel settore della cosmetica il miele viene utilizzato per eliminare le impurità della pelle e per dare luminosità ai capelli.” 3

Insomma, chi trova il miele trova un tesoro e trova un amico, se usato con moderazione. Un saluto e vi aspetto per il prossimo articolo tra storia e cibo.


  1. AA.VV., Neolitico Tutto Storia(Studio. Riepilogo. Sintesi), Novara, De Agostini Editore, 2014, p. 17. ↩︎
  2. https://info.legaitaly.com/storia-dellarnia/la-cueva-de-la-arana-grotta-del-ragno/, 22-09-2024 ↩︎
  3. https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/carboidrati/miele/,22-09-2024 ↩︎