Quando si arriva in cima si può solo andare giù; l’Impero Romano, sintesi di tutte le civiltà del suo tempo, è rimasto all’apice per secoli e ancora oggi è un modello. Il mio pensiero, ovviamente, va contestualizzato: la schiavitù non può essere presa come esempio. Questa “disumana usanza”, nell’antica Roma, conobbe il suo declino solo nel tardo Impero, che va dalla presa del potere di Diocleziano nel 284 d.C. alla caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476 d.C.
A tal proposito le fonti ci ricordano che …
La gestione dell’Impero ideata da Diocleziano (tetrarchia) invece di facilitare il problema della successione lo complicò. Costantino, prevalso tra i pretendenti, rinsaldò il potere centrale, riorganizzò in modo efficiente l’esercito e cercò di porre fine ai conflitti religiosi e culturali. Con l’Editto di Milano, con cui si concedevano ampie libertà ai cristiani, il destino dell’Impero cominciò a legarsi a quello della Chiesa. Negli ultimi decenni del IV sec. i Goti, stanziatisi nell’Impero per concessione dell’imperatore d’Oriente Valente, sconfissero l’esercito romano, penetrarono in Tracia e minacciarono Costantinopoli. La pace fu stipulata dal nuovo imperatore d’Oriente, Teodosio, e i Goti si allearono all’Impero fornendo sempre più soldati all’esercito romano. Teodosio e Graziano (imperatore d’Occidente), con l’Editto di Tessalonica, fecero del Cristianesimo l’unica religione dell’Impero. Alla morte di Teodosio, il generale vandalo Stilicone, al servizio di Roma, non riuscì a impedire l’invasione dei Goti e la nascita del primo regno barbarico nelle Gallie. Nel 410 il visigoto Alarico saccheggiava Roma. Anche i Vandali e gli Unni invasero l’Impero, che nessun imperatore seppe risollevare. Nel 476 il capo dell’esercito barbaro Odoacre depose l’ultimo imperatore d’Occidente, Romolo Augustolo. 1
Ma a parte la storia, cosa mangiavano i romani? Sicuramente l’insalata di cavolo. Ecco la ricetta originale:
Insalata di cavolo – Cymae
Nelle fonti antiche e medievali troviamo diverse varietà di cavolo. In generale, il termine cymae si riferisce a tipologie caratterizzate dalla testa o dalla parte verde, cauli o il diminutivo cauliculi invece a cavoli il cui gambo è la parte migliore. Talvolta, gli autori usano la parte verde dei cauliculi.
Ingredienti
200 grammi di cavolo cappuccio
50 grammi di cime di rapa
erbe aromatiche fresche (menta, ruta, coriandolo)
spezie (pepe nero, levistico)
2 cucchiai di garum
2 cucchiai di vino bianco
2 cucchiai di olio di oliva
Preparazione
Tritare il cavolo e, separatamente, la menta, la ruta, il coriandolo e le foglie di cavolo. Macinare nel mortaio il pepe e il levistico, un pizzico ognuno, poi aggiungere le erbe e le foglie di cavolo, stemperando con olio, garum e vino. Condire il cavolo con questa salsa. 2

Nella ricetta i nostri grandi antenati usavano il “garum” ossia una salsa a base di pesce (sgombri, acciughe,…) che non poteva mancare nei grandi banchetti dei popoli romani.
A proposito di cavolo!!! Un vegetale buono anche fuori dalla sala da pranzo. Il cavolo comune (Brassica oleracea L.) si usa anche per curare:
CAVOLO (Brassica oleracea L.)
La medicina popolare conosce le proprietà antiinfiammatorie e cicatrizzanti della foglia applicata su cute o articolazioni dolenti. Sono peraltro già disponibili estratti di broccoli standardizzati in carotenoidi da assumere per via orale. 3
A presto 😊
- AA.VV., La crisi dell’Impero romano e l’affermarsi del Cristianesimo Tutto – Storia , Milano, De Agostini Editore, 2021. Edizione elettronica. ↩︎
- de Rubeis, Marco Gavio, Insalata di cavolo – Cymae Antiche ricette italiane. Verdura, frutta, erbe e fiori. Historical Italian Cooking, Milano, I Doni delle Muse, 2022, Edizione elettronica. ↩︎
- Firenzuoli Fabio, Cavolo (Brassica oleracea L.) Le 100 erbe della salute, Milano, Tecniche nuove Editore, 2000, p. 244. ↩︎