Quando una persona, magari non giovanissima, si arrabbia qualche volta può esclamare: “faccio un quarantotto!!! Ma che vuol dire? L’espressione significa fare una grande confusione e un grande baccano, provocando magari anche degli scontri o delle risse. Questo modo di dire ha un’origine storica … chiediamo alle fonti …
L’Europa del 1848. Nel 1848 una nuova ondata rivoluzionaria si abbatté sull’Europa dopo quelle del 1820 e del 1830. Se i moti precedenti erano falliti quasi dappertutto a causa dello scarso coinvolgimento delle masse, questa volta esse ricoprirono un ruolo di primo piano. In Francia si ebbe il primo vero confronto tra borghesia e proletariato, che sfociò nella proclamazione della Repubblica del 24 febbraio e portò alla ribalta della storia la dottrina socialista. In Germania, nell’Impero asburgico e in Italia, invece, l’ondata rivoluzionaria si legò a profonde istanze indipendentistiche e antiassolutistiche. Come già accaduto in precedenza, anche in questo caso si giunse ai moti dopo un periodo di crisi economica e politica (1846-47) in cui accanto ai disagi provocati dalla miseria e dalla crescita dei prezzi si affiancò l’incapacità di gran parte dei governi a venire incontro alle istanze riformatrici provenienti dal basso. Ancora una volta l’Inghilterra, dove dal 1832 i liberali erano al potere, fu quasi del tutto immune da disordini. Con lei la Russia, dove lo zar riuscì a mettere a tacere ogni forma di dissenso 1
Tempi duri in cui comunque bisognava mangiare e in pentola bollivano tante novità gastronomiche, un secolo il diciannovesimo importante anche a tavola.
Il diciannovesimo secolo. La Rivoluzione francese segnò una svolta nella gastronomia europea, che si diffuse a livello popolare, per la prima volta patrimonio comune di tutte le classi sociali e non solo dei privilegiati ……. La cucina italiana accrebbe la sua fama, soprattutto per la pasta, pur contando numerose altre ricette per vari prodotti. Quanto alla pasta italiana, si contano una cinquantina di specialità e un centinaio di formati, con numerose formule di preparazione di un prodotto a base di farina impastata con acqua, sale e, talvolta, uovo …. A Roma emersero ottime ricette con l’agnello da latte (abbacchio alla cacciatora), il vitello (saltimbocca alla romana) o i legumi, soprattutto piselli e carciofi, in ricette spesso soprannominate «alla romana» 2
Io vivo e lavoro a Roma e quindi ho il piacere di presentarvi i saltimbocca alla romana:

Saltimbocca alla romana
I saltimbocca alla romana sono un secondo piatto di carne tipico della cucina laziale. Bocconcini teneri e gustosi facili da realizzare, sono la ricetta perfetta quando il tempo per cucinare è poco e si vuole andare sul sicuro, con gusto e semplicità.
ESECUZIONE: FACILE – TEMPO PREPARAZIONE: 20 min – TEMPO COTTURA: 15 min – PORZIONI: 4
I saltimbocca alla romana sono una tra le specialità più famose della cucina laziale. Fette sottili di vitello, tagliate in dimensioni ridotte, guarnite con una fettina di prosciutto crudo, una foglia di salvia e rosolate nel burro. Una ricetta semplicissima, sfiziosa e saporita. Pronte in pochi minuti, e facilissime da preparare, sono un secondo piatto con il quale si ottiene sicuro successo in tavola. L’infarinatura dei saltimbocca, che precede la cottura in padella, deve essere leggera così da consentire la formazione di una crosticina lieve e di un fondo di cottura denso ma non troppo.
INGREDIENTI
400 g di fettine di polpa di vitello – 100 g di prosciutto crudo – 50 g di burro – vino bianco secco – farina 00 – foglie di salvia – sale – pepe
COME PREPARARE: SALTIMBOCCA ALLA ROMANA
1 Per preparare i saltimbocca alla romana iniziate a tagliare le fettine di carne in pezzi regolari e delle stesse dimensioni: non fateli troppo piccoli, in quanto la carne in cottura tenderà a restringersi un pochino. Adagiate una mezza fettina di prosciutto crudo su ogni fettina di carne. Sovrapponete su ognuna una foglia di salvia e fermate il tutto con uno stecchino di legno
2 Passate ogni fettina in poca farina, eliminandone l’eccesso. Fate scaldare il burro in un tegame e adagiatevi la carne che rosolerete per pochi minuti da entrambi i lati. Regolate di sale, bagnate con il vino e lasciatelo evaporare.
3 Terminate con una macinata di pepe, togliete i saltimbocca dal fuoco e serviteli subito ben caldi con il loro fondo di cottura come sughetto. 3
In questa meravigliosa pietanza abbiamo la salvia che, oltre ad essere buona, se mangiata con moderazione fa anche bene.
Dal punto di vista nutrizionale la salvia è una buona fonte di antiossidanti, di vitamine alleate del funzionamento del metabolismo e di minerali alleati di cuore, ossa, denti e cervello. 4
A presto e buon appetito!
- AA.VV., L’Europa del 1848 Tutto – Storia, Milano, De Agostini Editore, 2021. Edizione elettronica. ↩︎
- Pace Brin, Marco, Il diciannovesimo secolo Profilo di storia della gastronomia: Dalla preistoria all’età moderna sino all’età contemporanea, le tappe fondamentali della storia del cibo, a cura di redazione del lessico, Roma, libri dai luoghi, edizione indipendente, 2023. Edizione elettronica. ↩︎
- https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-saltimbocca/,14-09-2024 ↩︎
- https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/erbe-aromatiche/salvia/,14-09-2024 ↩︎